Maestro

maestroPaolo Mantini scoprì la passione per la musica ed il canto all’età di 10 anni in quanto dotato di una voce da contralto molto chiara ed espressiva. Studiò canto con il celebre basso aquilano Nazzareno De Angelis, eseguendo a soli 12 anni il suo primo concerto per le Forze Armate al Teatro Comunale dell’Aquila. Convinto autodidatta, fu portato dalla passione per la musica corale a formare e istruire cori amatoriali negli oratori e nelle parrocchie fino a costituire nel 1951, all’età di 18 anni, il Coro “Gran Sasso”.

Formato all’inizio da sole voci maschili, il coro si specializzò subito nel folklore abruzzese creato nello stile dei canti di montagna. Di questa attività si registrano numerosi riconoscimenti attraverso la partecipazione ad importanti spettacoli e rassegne nazionali della RAI, quali “Un microfono per voi”, “Campanile d’oro”, “Campanile sera”, “Spettacolo in piazza”, “Le sempre verdi”. Theodor W. Adorno, nel suo saggio Dissonanze (1956), ebbe a definire Paolo Mantini un “dilettante responsabile e interprete”. Nel 1956 Paolo Mantini partecipò a un corso di formazione professionale per direttori di coro presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma, ottenendo dal Ministero della Pubblica Istruzione una lettera di encomio per le brillanti prove orali e le esercitazioni pratiche sostenute durante il corso. Per tre anni diresse la Corale Polifonica Aquilana “S. Cecilia” interessandosi prevalentemente all’esecuzione di brani di musica sacra. In questo periodo l’allora Arcivescovo dell’Aquila Carlo Confalonieri lo invitò in Cattedrale affidandogli l’incarico di insegnante di canto del coro di voci bianche presso il Seminario Arcivescovile. La sua quasi cinquantennale attività musicale, sempre a contatto con i giovani, ha permesso a centinaia di cantori, che hanno fatto parte della sua Corale, di effettuare numerosi concerti in Italia e all’estero portando sempre in alto il nome dell’Abruzzo e dell’Italia, facendo nel contempo conoscere ai giovani le più belle città e capitali europee e del Sud America e cercando sempre spunti di interesse nella musica popolare di altri paesi. Particolare cura pose all’armonizzazione ed elaborazione corale e strumentale dei canti abruzzesi che compongono il repertorio della Corale “Gran Sasso” dell’Aquila. Nel 1992 istituì il primo corso di musica e canto per i bambini dai 9 ai 13 anni con i quali formò il coro di voci bianche della Corale “Gran Sasso”. La particolare ed insostituibile opera di Paolo Mantini, la sua passione, la sua responsabilità e la sua abnegazione, testimoniano il valore di quanto egli ha fatto per ottenere una vita così lunga nell’arte del canto e ricca di lusinghieri riconoscimenti.

Posted under by admin on venerdì 1 maggio 2009 at 11:02

1 commento »

  1. Commento by Claudio Ferri — 16 giugno 2009 @ 11:00

    Egregio Presidente,
    Le scrivo in qualita’ di segretario Artistico del Tuscia Operafestival. Il prossimo 10 luglio avremo a Viterbo un grande concerto in favore di Operation smile ed il ricavato andra’ a finanziare una missione dei bambini malati di palatoschisi.

    Vorremmo avere l’opportunita’ di avere dei cori anche dal Lazio e potremmo offrire un pullman per il trasporto. Eventuali altre richieste si potranno discutere insieme.

    Spero di ricevere una risposta da Lei anche se negativa. qui di seguito il programma
    La saluto cordialmente

    Claudio Ferri

    “VA PENSIERO”

    tra Sacro e Profano

    Concerto per Cori Orchestra e Solisti

    Orchestra Sinfonica del Tuscia Operafestival
    Direttore: Stefano Vignati

    Programma

    “La Vergine degli Angeli”
    da La Forza del Destino di G. Verdi

    “Coro a bocca chiusa”
    da Madama Butterfly di G. Puccini

    “Ouverture”
    da Norma di V.Bellini

    “Ave Maria”
    da Otello di G. Verdi

    “Dal tuo stellato soglio”
    da Mosè di G. Rossini

    “Inflammatus”
    da Stabat Mater di G. Rossini

    “Intermezzo”
    da Cavalleria Rusticana di P. Mascagni

    “Inneggiamo, il Signore è risorto”
    da Cavalleria Rusticana di P. Mascagni

    “Va Pensiero”
    da Nabucco di G. Verdi

    “Brindisi”
    da La Traviata di G. Verdi

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